Per non perdere i Premi PAC

Per non perdere i Premi PAC

ATTENZIONE ALLE REGOLE SANITARIE  E DELL’ANAGRAFE ZOOTECNICA PER NON PERDERE I PREMI PAC

E’ ormai noto che gli aiuti accoppiati della PAC 2015-2020 riserveranno ai vari comparti zootecnici  importanti risorse a sostegno degli allevatori per un importo a livello nazione di circa 210 milioni di euro.

Questo importante pacchetto di aiuti per l’Umbria è stimato in oltre 2,5 milioni di Euro, ma rischia di non arrivare nelle tasche degli allevatori se non vengono rispettate le norme che regolano l’anagrafe zootecnica ed in particolare quella bovina.

Il premio alle Vacche da latte ed alle Vacche nutrici da carne spetta agli animali che hanno partorito nell’anno ed i cui vitelli nati siano registrati in Anagrafe con le modalità ed entro i termini previsti dalla normativa comunitaria e nazionale.

Vi ricordiamo che un capo bovino si intende correttamente identificato quando:

  • è marcato con due marchi auricolari recanti un codice identificativo individuale univoco
  • è iscritto sul registro aziendale (registro di stalla)
  • è iscritto nella BDN
  • è dotato di documento identificativo individuale (passaporto)

I capi bovini devono essere identificati in questi termini:

  • entro 20 giorni dalla nascita devono essere applicate le marche auricolari
  • entro 3 giorni dall’applicazione delle marche auricolari deve essere aggiornato il registro aziendale
  • entro 7 giorni dalla marcatura del capo deve esserne data comunicazione in BDN o all’Organismo delegato
  • il Servizio Veterinario accede alla BDN e vi riporta i dati relativi all’animale identificato come scritto nella relativa cedola di cui sopra e stampa il documento identificativo individuale (passaporto) entro i 14 giorni successivi

Una particolare attenzione deve essere posta anche alle regole per lo spostamento degli animali per il pascolamento. Infatti il premio PAC per le superfici pascolative sono legate alla effettiva presenza nelle stesse particelle degli animali secondo un preciso rapporto tra UBA ed ettari di prato permanente. Il numero medio annuo di UBA corrisponde agli animali individuati al pascolo, nell’ambito della Banca Dati Nazionale (BDN) delle anagrafi zootecniche, complessivamente detenuti dal richiedente e appartenenti a codici di allevamento intestati al medesimo richiedente.

Nel caso in cui il comune di ubicazione dei pascoli non coincida con il comune di ubicazione dell’allevamento (reperibile dal codice ASL) e non sia ad esso limitrofo, è necessario dimostrare il pascolamento degli animali, secondo le modalità previste dalla normativa vigente per gli allevamenti zootecnici.

Sono perciò considerate ammissibili le superfici situate in comuni non limitrofi al comune di ubicazione dell’allevamento, solo se il pascolamento è dimostrato attraverso la presenza di documenti che attestino la movimentazione dei capi verso le località di pascolo e tali documenti devono essere opportunamente registrati presso la BDN.

Ricordiamo che chiunque intende trasferire bestiame nei pascoli estivi (alpeggio, transumanza) deve farne domanda, almeno 15 giorni prima della partenza, al sindaco del comune ove il bestiame si trova, indicando altresì i pascoli di cui dispone per il periodo di alpeggio o transumanza.

Il mancato rispetto di queste semplici regole da parte delle aziende le espongono al rischio di sanzioni o tagli ai premi PAC che possono essere anche di rilevante entità con perdite di reddito anche consistenti, quindi invitiamo a porvi la massima attenzione.