Indennizzi Blue Tongue

Indennizzi Blue Tongue

INDENNIZZI PER GLI ALLEVAMENTI COLPITI DA BLUE TONGUE

La Regione dell’Umbria ha approvato la Legge 27/11/2014 – n. 22 che prevede interventi a favore degli allevatori umbri di ovini, caprini, bovini e bufalini, che hanno subito danni dal virus della Blue Tongue  o dalla vaccinazione obbligatoria disposta nell’ambito di Piani Vaccinali previsti dalle autorità regionali o nazionali.

Sono previsti indennizzi a parziale risarcimento del danno subito nei seguenti casi:

1. Nel caso di insorgenza della malattia l’indennizzo per:

a)  morte dei capi;

b)  smaltimento delle carcasse;

2. Nel caso di vaccinazione obbligatoria, l’indennizzo per:

a)  aborti;

b)  morte dei capi;

c)  smaltimento della carcasse;

d)  mancata movimentazione conseguente a blocco veterinario;

e)  deprezzamento post sblocco;

f)  riduzione della natalità;

g)  riduzione della produzione lattea.

L’indennizzo è concesso nelle seguenti misure:

a) per la morte dei capi, purchè sia conseguente all’insorgenza della malattia in allevamenti sede di focolai, oppure se che conseguente alla vaccinazione obbligatoria, come certificato dal veterinario incaricato o dal Servizio veterinario della competente Azienda Unità sanitaria locale. L’indennizzo in questo caso è pari al 90% del valore di mercato del capo, con riferimento ai prezzi dell’ISMEA.

b) per lo smaltimento delle carcasse di animali morti in conseguenza dell’insorgenza della malattia in allevamenti sede di focolai, oppure conseguente alla vaccinazione obbligatoria. L’indennizzo, in questo caso è pari all’80% della spesa effettivamente sostenuta, come da fattura, e comunque non superiore ad € 250 a capo per le specie bovina, bufalina, e ad euro 70,00 a capo per le specie ovicaprine.

c) per l’aborto tardivo, conseguente esclusivamente alla vaccinazione obbligatoria e avvenuto entro 40 giorni dalla dati di vaccinazione come certificata dal veterinario ASL. L’indennizzo, in questo caso è pari al 90% del valore di mercato del nascituro, sempre con riferimento ai prezzi ISMEA.

d) per la riduzione delle natalità, conseguente esclusivamente alla vaccinazione obbligatoria al netto di una franchigia del dieci per cento e sulla base dei dati riferiti all’anno precedente con uguale numero di fattrici. L’indennizzo in questo caso è pari all’80% del valore di mercato del nascituro, con riferimento ai prezzi ISMEA.

e) per la riduzione della produzione lattea, conseguente esclusivamente alla vaccinazione obbligatoria, al netto di una franchigia del dieci per cento, sulla scorta delle fatture riferite al momento del danno e confrontate con quelle emesse nello stesso periodo dell’anno precedente. L’indennizzo in questo caso è pari al 70% del danno calcolato in base al prezzo medio regionale del latte,.

Gli indennizzi sono concessi in tutti i casi di morte di capi avvenuta successivamente al 22 agosto 2014 (data di  insorgenza del primo focolaio nella stagione epidemica 2014).

Gli aiuti sono concessi nell’ambito del “regime de minimis” il quale prevede che il massimale degli aiuti concessi in tale regime non può superare 15.000 € negli ultimi tre anni